Controllo e autoregolazione

I sensori posizionati in tutte le parti dell'impianto, tengono aggiornato il computer di gestione del pirogassificatore sui parametri predeterminati. Si comincia dalla tramoggia di contenimento e carico, nella quale i sensori di quantità avvertono l'eventuale diminuire velocemente della quantità di scarti, la quale in un tempo relativamente breve potrebbe arrivare in "sottoscorta"; il Computer avvertirà approssimativamente di quanto tempo può rimanere a pieno regime, se il conduttore (umano) sa che in quel tempo non potrà arrivare un rifornimento, potrà diminuire la portata del cascame (scarto) in modo da diminuire la produzione di energia ma consumare meno, quindi allungare il tempo di rifornimento, oppure può mandare già da subito in stallo il sistema, cioè può far smettere di produrre energia ma tenendo per lungo tempo la macchina in temperatura consumando poco scarto/combustibile; potrebbe anche lasciare che l'impianto si gestisca totalmente da solo, in questo caso quando il sensore di quantità sente la macchina sotto scorta va in stallo, se alla fine totale del materiale da trattare non è arrivato il rifornimento, partono i bruciatori che garantiranno la temperatura d'esercizio del combustore, naturalmente in questo caso consumando gas o combustibile dall'esterno (quindi con un costo). Altri sensori saranno sui motori dei cingoli, i quali quando dovessero sentire il motore sotto sforzo, invertiranno per alcuni secondi il senso di marcia dei cingoli, in modo che tutto quello che questi hanno portato verso il presso carbonizzatore, lo riporteranno nella tramoggia, per poi ripartire per varie volte; oltre un certo numero delle inversioni l'impianto va in stallo e suona una sirena di corpo estraneo nell'alimentatore. Nella camera di pirolisi, oltre ai sensori di densità dei gas e della temperatura ci sono dei sensori di troppo pieno che rallentano l'immissione del materiale da trattare. Nella camera di combustione ci saranno vari sensori termici, di opacità e di pressione, inoltre altri tipi di sensori controlleranno il flusso della cenere fusa; se questo diventa lento e di dimensioni maggiori, farà immettere nella camera di combustione della soda per fluidificare l'ammasso in fusione. Nel post combustore, ci saranno sensori termici e di pressione. Alla fine del generatore di vapore oltre ai soliti manometri e termometri ci sarà un analizzatore di fumi, per regolare sia la combustione sia la quantità di sali da immettete nell'acqua di lavaggio fumi. Tutti i flussi che interessano il combustore: aria, ossigeno (se serve), vapore, cascame ed additivi per la fusione della cenere, sono completamente gestiti dal computer.